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25 May Agli angeliQuesto intervento è dedicato a ragazze, ragazzi, senza distinzione di razza, ideali, necessità, situazioni economiche, politiche...Siam tutti uguali quando un male ci prende forte e dentro ci consuma.
Lentamente, lentamente si allarga, sprofonda e decora lo spazio che trova senza aver paura, andando oltre gli occhi, le guance, le sopracciglia. Avanzando, retraendo, tornando ma senza mai scomparire. Angeli che portano sulle spalle il peso di noduli, cisti, pistule, il peso "nodulo-cistico" dell'acne.
Ci sarebbero molte tipologie di acne al mondo ma quella nodulo cistica è la più coraggiosa, spudorata. E' quella più affezionata al tuo volto, che ti chiede di svegliarti la mattina col cuscino sporco di sangue, quella che ti chiede di andare a dormire ma di non posare la guancia destra sulla stoffa del materasso, quella che ti pizzica, che ti pizzica.
E' timida all'inizio, si presenta piano e senza urlare il suo nome al vento ma poi, dopo una settimana, due, si espande ovunque può e quello che eri una volta abbandoni per sempre. Quello che vedevi davanti lo specchio abbandoni e mai più rivedrai. Aspetterai anni, aspetterai mattine, sere intere cercando di ricordare il tuo vecchio volto, ma non lo ricorderai. Aspetterai all'inizio imprecando il cielo, poi imprecando tutti quelli che ti guardano sconvolti.
Diventerai la statua, lo spaventapasseri della campagna, lo spaventapasseri dove però nessun contadino viene a posare delle stoffe. Lo spaventapasseri della città, della scuola, dell'autobus, del bagno pubblico, della stazione, di qualsiasi luogo le tue gambe ti portino. Resterai con il fazzoletto in tasca pronto per un eventuale richiamo del capitano. Quando il capitano decide di far uscire l'acqua entrata nella nave, l'acqua che porta un colore rossastro, giallastro, scenderà giù dalle guance prima che tu possa nasconderla col fazzoletto, prima che chi ti passa affianco non possa vederla impaurito. Ed avrai un nuovo lavandino. Il lavandino del buio. Quando ti laverai la faccia chiuderai gli occhi dal dolore e vedrai il tuo lavandino nero davanti le mani, vedrai l'asciugamano che diventerà rosso dopo esserti passato sulla fronte e sulle guance. Posso bere? No, non potrai bere nei locali, non potrai bere birra, Bacardi, altrimenti tutti i noduli in breve tempo faranno contrasto con gli antibiotici che usi da tre mesi e le belle gote di prima diventeranno delle guance dure, tutto si indurirà, tutte le pustole si apriranno e l'acqua giallastra continuerà ad uscire. Una cura? se hai il coraggio di farla fattela prescrivere pure, si chiama isotretinoina e se per caso sei una ragazza attenta, il tuo feto può subire delle malformazioni irreversibili, se sei un Angelo come tutti quelli che soffrono questo peso attento, l'isotretinoina ti seccherà la gola e le narici, dovrai uscire e portare dietro di te una crema idratante da spalmare anche sulle labbra ogni quarto d'ora, e poi gli effetti collaterali, psicologicamente portano la depressione e l'ansia, come se non mancasse.......
E poi un ragazzo ti guarda? E poi un uomo ti osserva voglioso? NO Finchè non terminerai di sviluppare, finchè non farai la famosa tetramensile cura dell'isotretinoina nessuno ti leverà dalle spalle questo peso e resterai come tanti, come alcuni, L'Angelo del respiro, del sospiro di speranza. E saprai mai che volto avrai un giorno? Comments (1)
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