08 August
Mio
E' notte e pobabilmente qualcuno verrà a chiamarmi dicendomi di andare a dormire, qualcuno con la testa chiusa dai suoi pensieri penserà ancora se stesso e io per un ennesima volta mi dovro abituare. Sto male. La mia mente è una mente di venti anni, ventun'anni, ventitre anni, ventisei anni, e io incastrato in un corpo di diciassettenne, diciassettenne solo. Io che già sarei pronto a tutto devo ricordarmi di essere prima un diciassettenne e poi Fabio. A me questo non va. Non va. Non è mai andato vedermi solo e davanti a me mille corpi diciassettenni con la mente da bambino scorrere fra un pettorale e un addominale scolpito. Io dico NO. Io non ci sto. E per favore, almeno stavolta, CONSIDERATE questo grido che sarà anche un grido diciassettenne, ma è il GRIDO MIO.